aprile 2012

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“Ieri e Domani”

“… Il palazzo, situato nel centro di Milano, è stato progettato dallo studio Arassociati e realizzato da Edillombarda Spa. L’edificio in cui si trova l’abitazione-studio di Antonella Tesei, che ha curato gli interni e che si è trovata a confrontarsi con la storia di una complessa area del tessuto urbano. La sofisticata ricerca materica, curata fino al più piccolo dettaglio, è sottolineata anche dall’adozione di energia geotermica per il riscaldamento e raffrescamento.
Il primo livello è stato dedicato allo studio, uno spazio altro rispetto alla casa. Qui, con un riuscito equilibrio di colori, prospettive e materie dialogano, attraverso vetrate a tutta altezza, con l’immagine della chiesa barocca di fronte, mentre i pavimenti in legno di rovere, le pareti chiare e la luce diffusa degli ambienti disegnano un ambiente sereno che favorisce la concentrazione.
Salendo al secondo livello si raggiunge la zona notte caratterizzata da arredi minimal e da un’attenzione alla sperimentazione del grassello di calce impiegato nei bagni in diverse texture.
La zona giorno, al piano superiore, è dominata dalla scala elicoidale, rivestita in grassello di calce e polveri di marmo lavorati con tecnica a fresco da Filippo Falaguasta, che richiama la sinuosità di certe conchiglie. Come già lo studio, anche la zona giorno dialoga, oltre le vetrate a tutt’altezza, con la presenza della chiesa, mentre i toni chiari dell’involucro fanno qui da sfondo a pochi arredi di design contemporaneo. La scelta del total white si riscalda poi in cucina con il lungo tavolo in legno di cedro, che ritorna in lastre di grande spessore nella pavimentazione della terrazza su cui si apre l’ambiente.
Antonella Tesei ha disegnato anche diversi pezzi di arredo su misura: dalle librerie in Corten ai tavoli per esterni in ferro verniciato. Molto curato è stato anche lo studio illuminotecnico che sottolinea la limpidezza degli spazi e una sapiente modulazione della luce, che culminano nello spazio del seminterrato, dove il focus è rivolto ai resti di murature romane trovati durante i lavori di fondazione…”